martedì 5 giugno 2012

E' primavera ai "guazzi": tornano gli uccelli migratori

Quando ho deciso di lasciare in altre mani il censimento dei rapaci al Conero avevo pensato che finalmente avremmo potuto goderci la primavera, io e MariaRosa,  gironzolando in chissà quali e quanti posti in giro per il mondo. In realtà invece abbiamo trascorso molti pomeriggi e tutti i fine settimana di maggio alla Gradina insieme a Maurizio e Niki, i  miei due "eredi". Come dire che veramente il primo amore non si scorda mai! E tutto il resto del tempo? Ma ai guazzi di Scossicci dove, questa primavera, abbiamo riannodato i fili che erano stati tagliati, a metà anni '80, per l'innamoramento verso gli uccelli rapaci. Quella passione totale che da lì fino allo scorso anno ci aveva condotto, tra marzo e maggio di ogni stagione primaverile, dietro le scie della loro migrazione. Prima a PianGrande, sul monte Conero e poi alla Gradina del Poggio.


Abbandonando di fatto le uscite primaverili nella vasta piana alluvionale del Musone dove, dagli ultimissimi anni '70 fino a metà anni '80, prima da solo e poi con MariaRosa avevamo perlustrato palmo palmo tutta l'area riempiendo il nostro taccuino di un numero incredibile di osservazioni. 
Praticamente tutti gli uccelli legati in qualche modo alle zone umide (anatre, limicoli e aironi, passeriformi di canneto e di incolti, rapaci che in quelle aree cacciano) erano sotto i nostri occhi ogni volta che ci presentavamo in zona. Quella era la nostra zona umida, quella è stata la nostra scuola di birdwatching, la nostra palestra.


Quest'anno perciò abbiamo fatto un tuffo nel passato e ci siamo divertiti moltissimo. Ad avvicinarci ai guazzi nel silenzio più assoluto, a cercare di mimetizzarci dietro le canne di sparuti canneti, a strisciare nell'erba al riparo degli argini dei chiari d'acqua. Anche a guardarci sconsolati quando, nonostante le attenzioni, gli uccelli si involavano all'improvviso avendoci purtroppo "sgamati". A maledire gli imbecilli che invece si presentavano ai bordi dell'acqua così, allo scoperto, facendo volutamente involare gli animali. Tanto a loro che gliene importa: d'inverno gli sparano e in primavera si divertono a farli alzare dall'acqua! Beh, in quei casi non ci siamo divertiti molto.
Abbiamo visto bellissime fioriture ai bordi dei guazzi, nell'acqua e nei coltivi.....




.....ci siamo incantati ad osservare le raganelle comuni nella loro smagliante livrea verde!


E abbiamo visto e fotografato tantissimi uccelli e, " 'o gggiuro su i Bitols ", ne ho scartate tantissime, pur di ridurne il numero da inserire nel post. Ma ad un certo punto mi sono dovuto fermare perché: un altro scarto e mi sarei messo a piangere! Non potevo eliminare nient'altro altrimenti il post non avrebbe rappresentato al meglio quanto di bello abbiamo visto in questa primavera.
In questi ultimi tempi, nell'ultima uscita ai guazzi di pochissimi giorni fa e nonostante la delusione di averli trovati quasi tutti asciutti, secchi (eppure una legge regionale "obbligherebbe" i proprietari o affittuari di posti fissi di caccia nella terraferma a mantenere un costante livello di acqua...) abbiamo scovato un angolino dove due giovani vite si stanno timidamente affacciando sul mondo.


E questo ci conforta, comunque e dovunque vada, il mondo!

Di seguito trovate le migliori foto scattate, che testimoniano la ricchezza ornitologica del comprensorio di Scossicci durante il periodo primaverile, quello della migrazione.
Per chi non avesse voglia di guardare le miniature o di aprire le foto una ad una potrà, cliccando sul seguente link, accedere ad uno slideshow delle stesse: 


In fondo al post, la check-list di tutti gli avvistamenti fatti.


Airone 
cenerino




Airone 
bianco 
maggiore

Albastrello 





Aironi guardabuoi

Avocette



Ballerina bianca 


Ballerina nera


Beccaccino


Cavaliere d'Italia





Casarche 



Chiurlo
piccolo





Chiurlo maggiore


Cicogna nera


Combattente



Corriere grosso

Cutrettola 
ssp.feldegg 

Cutrettola 
ssp.beema

Cutrettola 
ssp.cinereocapilla 
Cutrettola flava flava




Falco 
di 
palude

Forapaglie 
comune

Casarca 



Gabbiano comune





Gabbiani 
corallini 

Gambecchio 
comune

Gambecchio 
nano 

Garzetta


Gru 

Marzaiola

Migliarino
di palude 

Mignattaio

Mignattini
alibianche 
Pantana


Pernice 
di mare

Pettegola 

Piro piro
boschereccio




Piovanelli comuni



Piro piro
piccolo



Piro piro
culbianco
                                        

Pispola


Pittima reale 

Piviere 
dorato

Pivieressa 

 Sgarza
ciuffetto




Rondine

Sterne
zampenere




Spatola
Totano moro


La check-list delle osservazioni primaverili 2012 a Scossicci (P.Recanati-MC)











venerdì 18 maggio 2012

I Cavalieri "danzanti"

Soffia forte il maestrale in questa mattina di metà maggio. La primavera sta faticosamente ma inesorabilmente occupando lo spazio che l'inverno, prima tiepido e poi freddo e nevoso, non sembra voler abbandonare.
Moltissimi migratori sono già transitati mentre altri, ancora pochi, si rifocillano nelle basse acque dei piccoli stagni di Scossicci (P.Recanati-MC), prima dell'ultima tappa verso i territori del nord Europa.


Alcune coppie di Cavaliere d'Italia probabilmente si fermeranno a nidificare, così come hanno già fatto negli ultimi anni. Sempre che si riesca, la natura e gli uomini sopratutto, a mantenere il giusto livello dell'acqua.
Ce ne sono una dozzina, o poco più, in continuo movimento da un guazzo all'altro. Sei o sette di loro sembrano "tarantolati" tanto sono irrequieti, chiassosi e litigiosi.
Forse si stanno formando le coppie, forse stanno disputandosi il territorio, tant'è che come sempre lo spettacolo offerto dai loro movimenti è affascinante, ipnotizzante!
Si alzano in volo, girano attorno alla stagno e scendono di nuovo nelle sue basse acque.


Qui iniziano le scaramucce, i litigi, le beccate, i tentativi di "affondamento", le rincorse. E tutto questo senza un attimo di silenzio. Grida e schiamazzi continui, petulanti: a volte sembrano addirittura isterici!
















Ma quando iniziano a "danzare" non riesci più a distogliere lo sguardo, non sai se guardarli ammirato, o fotografarli per fermare quei movimenti atletici e rituali. Fanno leva sulle loro lunghissime zampe rosse per scattare in alto come molle, aiutati in questo dal forte vento che li sostiene in aria quell'attimo in più tanto da rallentarne il ritorno al suolo.
Sembrano dei ballerini, anzi no; mi riportano alla mente i documentari sull'Africa quando vengono mostrati i guerrieri Masai impegnati nelle loro danze tribali! Quando la danza entra nel vivo i giovani guerrieri danno prova della loro forza esibendosi in altissimi salti a piedi uniti, così come fanno i nostri Cavalieri. 
Che i Masai abbiano appreso la tecnica da questi elegantissimi  limicoli...?













Curiosi poi i tentativi di "affondamento", un atteggiamento che non avevo mai osservato. Durante le loro liti se un Cavaliere, per un qualsiasi motivo, si viene a trovare con il corpo a pelo d'acqua e quindi in posizione d'inferiorità trova subito chi, saltando in alto, gli piomba addosso a zampe tese, colpendolo sulla testa e il collo: cercando appunto di affondarlo!

Il colpo dell'affondamento...
...colpito e affondato. Tecnica perfetta!

Chissà se tra questi meravigliosi uccelli ci sarà qualche discendente dei vari Durante, Sette, Beccostorto, Quando, Salina, Vista, Pallino...i primi colonizzatori delle nostre zone umide, così simpaticamente raccontati da Fulco Pratesi nel suo libro "I Cavalieri della Grande Laguna", negli anni '80 (Ed. Rizzoli)?
Molto improbabile, perché quella è solo una gran bella storia. Ma fantasticare, di fronte a questi spettacoli della natura, è così piacevole...!





lunedì 14 maggio 2012

Battaglia "navale"!

Così come una volta gli uomini si affrontavano in mare con le loro fragili imbarcazioni di legno cercando vicendevolmente di affondarsi speronandosi con le prue, o agganciandosi con i rostri per assaltare l'equipaggio avversario, in egual misura, rude e primitivo, mi è sembrato il duello acquatico tra due folaghe a cui ho assistito nella piana di Scossicci...


...lotta senza esclusione di colpi per la conquista o la difesa di una piccolissima porzione di canneto in cui poter nidificare, in un altrettanto piccolissimo specchio d'acqua. 
Che se poi la primavera non dovesse essere particolarmente piovosa l'invaso potrebbe prosciugarsi, vanificando di fatto tutto questo gran trambusto!











Mentre assistevo affascinato a quel duello "rusticano" ad un certo punto mi sono reso conto che a parte il rumore dell'acqua e delle ali che vi sbattevano sulla superficie, i due contendenti non emettevano suoni o rumori di sorta. Allora ho immaginato che a duellare fossero stati invece altri animali o, peggio ancora, due esseri umani: la bellezza e la tragicità di quello scontro sarebbero state involgarite dai suoni gutturali e violenti degli altri selvatici, dall'ansimare degli uomini e dalle loro parole.

















C'era poi la presenza del terzo incomodo, forse il partner di uno dei contendenti. Costui girava in tondo attorno alla coppia duellante, e ogni tanto colpiva con una beccata uno dei due. Quello che non sono riuscito a capire era se colpiva sempre la stessa folaga o se invece, a casaccio, di volta in volta quella più prossima al suo becco......!
Alla fine dello scontro uno dei contendenti, riconosciuta la sconfitta, si è allontanato velocemente dal luogo della zuffa.
Ma il vincitore ha continuato per un po' "a marcarlo" da vicino, non concedendogli alcuna possibilità di ripensamento o di rivalsa: il più forte, il vincente, sarebbe stato padrone assoluto del territorio!


domenica 29 aprile 2012

Un raro visitatore nordico

Graditissima sorpresa questa mattina ai guazzi di Scossicci (P.Recanati-MC): un Piovanello pettorale Calidris melanotos sondava con il suo corto becco il fondale del piccolo specchio d'acqua!
Ed eccolo qua, in queste quattro immagini, l'intrepido migratore. Molto probabilmente è un soggetto nord-americano che è sulla via del ritorno in quelle lontane terre.
Nell'ultima immagine è affiancato da un Combattente Philomachus pugnax.