mercoledì 21 agosto 2013

Gufi & Civette in...scatola!

Nelle lunghe giornate invernali per far passare il tempo quando fuori il cielo è grigio e fa freddo, ci si inventa un po' di tutto. Lo scorso inverno è toccato a gufi e civette, creati raccogliendo scatole e scatoline di ogni cosa: alimentari, cosmetici, medicinali, creme e pomate; anche i tubi dello scottex e della carta igienica! E lavoricchiando con carta da decoupage, carta di riso e tovaglioli di carta, con forbici e colla, e aiutati da tanta fantasia, abbiamo creato un manipolo di "notturni". Abbiamo utilizzato anche delle sfere di polistirolo, ricoprendole poi con del panno colorato. 
Eccoli qua, nei loro smaglianti colori!



















giovedì 16 maggio 2013

Basilicata: terra di nibbi e grillai


Una regione straordinaria, di luci e di colori sgargianti, di grandi spazi dove l'occhio segue all'infinito il fluido movimento delle spighe di grano, in un susseguirsi di pianure e dolci rilievi collinari. E qua e là spettacolari fioriture, e oliveti. E fiumi, che nel corso dei secoli hanno inciso il terreno scavando forre e canyons: le gravine.



"Dentro e sopra" questa incantevole natura un'avifauna ricchissima, di specie e di numeri (favoriti dall'attuale momento migratorio) che non ci ha concesso pause durante il purtroppo breve periodo di permanenza tra Matera e Montescaglioso.


Quindi non solo nibbi e grillai, ma cappellacce e strillozzi ovunque nei campi; averle capirosse su siepi e arbusti, ghiandaie marine in ogni rudere o casa abbandonata.



L'elegantissimo nibbio reale, osservato spesso in caccia volante sulle libellule; gli onnipresenti gruccioni e drappelli di stiaccini in movimento verso nord.



Al nostro arrivo, e senza perdere tempo, visita al Lago di S. Giuliano (che abbiamo praticamente circumnavigato), con voli ininterrotti di nibbi bruni dalle alberature del lago alle colline circostanti. Poi falchi di palude, poiana, cicogna bianca, cormorani e gabbiani reali. 
Nelle piccole insenature del bosco allagato una coppia di svassi maggiori in corteggiamento, e una bellissima nitticora in volo sotto la nostra postazione.



Sulle colline attorno al lago fiori a perdita d'occhio!


Nei due giorni successivi ci siamo "persi" tra i magnifici e lunari calanchi attorno a Craco, uno spettrale ma intrigante paese fantasma: ormai ci vivono soltanto gli uccelli.



Craco è un unico grande condominio di taccole: ce ne sono a centinaia! Tra i suoi abitanti anche qualche coppia di ghiandaia marina, di passero solitario e di civetta.


E' purtroppo volato in un attimo il tempo che avevamo a disposizione per questa brevissima visita nel sud d'Italia, e le poche parole fin qui scritte servono appena ad accennare la bellezza di quei luoghi. 
Molto di più possono le immagini, anche se con la reflex non abbiamo potuto "catturare" la gentilezza e la disponibilità di chiunque sia entrato in contatto con noi.
Ma torneremo a gironzolare in lungo e in largo nelle terre lucane! E' l'augurio e la promessa che facciamo a noi stessi.









giovedì 14 marzo 2013

Prove "tecniche" di primavera

La primavera è ormai alle porte o, se preferite, l'inverno è agli sgoccioli: i mandorli in fiore stanno a indicare che indietro non si torna. 
Certo, l'inverno darà ancora i suoi colpi di coda (come oggi per esempio: pioggia, vento e temperatura in calo), ma già i balestrucci gironzolano tra le case del quartiere e le prime rondini sfrecciano veloci sui campi o lungo la linea di costa.


I rapaci migratori hanno iniziato a muoversi verso nord: per ora sono poiane, sparvieri e gheppi; e pochi falchi di palude, sopratutto maschi, che vanno a delimitare ciascuno il proprio territorio in attesa di essere raggiunti dalle femmine.


La vasta piana di Scossicci, invitante anticamera del Conero, da adesso e per i prossimi due mesi si affollerà, giorno dopo giorno, di ogni specie di uccelli.


Passeriformi su filari di alberi e siepi: strillozzi e migliarini di palude, 


e pispole: queste due prima si sono guardate in "cagnesco" per un po'.....


.....poi se ne son dette di tutti i colori!.


Limicoli e anatidi attirati da piccoli specchi d'acqua, "i guazzi".




Aironi che cacciano rane e rospi nei lunghi fossati che delimitano i coltivi e gru che pasturano nei campi di grano. 





E i rapaci, sopratutto albanelle, falchi di palude e falchi cuculi.


Incuranti di tutto questo gran movimento gli uccelli stanziali sono già indaffarati a costruire il nido. Così questi due occhiocotti si muovono ormai all'unisono. 
Stanno allestendo la nuova dimora in una siepe nel giardino del Jet Hotel, ma non disdegnano frequenti incursioni nel grande incolto che hanno difronte a casa!


Compiendo spericolate acrobazie all'improvviso scompaiono nel folto di un arbusto per riapparire, subito dopo e magicamente, su di un altro a cinque metri di distanza!
A volte riemergono dalla base delle piante con succulenti prede,


a volte invece si tranquillizzano e se ne stanno fermi, fianco a fianco, nel folto dei rami. Mmmmmmm...gatta ci cova!


Sono questi i primi segnali della stagione che cambia e che ci vengono dal mondo degli uccelli. Stiamo entrando in punta di piedi nel periodo, per noi magico, della loro vita: la migrazione.
Anche se volgendo lo sguardo verso l'interno e vedendo i monti Sibillini ancora così ben innevati, veniamo assaliti da qualche pensiero preoccupato per la loro sorte.