domenica 7 giugno 2015

Il lungo "ponte" del 2 giugno

Approfittando della festività nazionale del 2 giugno, siamo riusciti a mettere insieme quattro giornate di BW itinerante suddivise tra la nostra regione, l'Emilia Romagna e uno spicchietto d'Umbria. Ogni giorno una destinazione diversa!
C'è stato un prologo a questa quattro giorni, il venerdì 29 maggio: una semplice passeggiata al parco cittadino del Cardeto si è invece rivelata molto interessante per l'osservazione, tra le 08,00 e le 08,30, prima di un chiassoso stormo di circa 25 gruccioni, seguiti a breve distanza di tempo da un bel volteggio di un flock di 12 pecchiaioli! Proprio sulla mia verticale hanno girato a lungo prima di allontanarsi in scivolata oltre la cattedrale. Nel frattempo una femmina di lodolaio ha gironzolato a lungo sopra la falesia del parco.




Sabato 30 maggio:
lungo giro tra le Saline di Cervia (civetta all'arrivo, piccola colonia di gabbiano corallino, sterna comune e fraticello; buon numero di avocette, gabbiani reali con pulli e fenicotteri ovunque; moltissimi rondoni in alimentazione a 4-5 mt. sul livello degli specchi d'acqua; gabbianello e beccamoschino in chiusura di giornata)...   




...la Pialassa Baiona (colonia di magnattini piombati e sterne comuni, cannareccioni in gran quantità; coppia di beccacce di mare e gabbiani rosei; tra in rapaci un maschio di albanella minore e una femmina di falco di palude)...











...la Salina di Comacchio (nidi con uova di sterne comuni e accoppiamenti, nidi con uova di cavalieri d'Italia e con pulli di gabbiani reali)...

 ...il Mezzano (una decina di falchi cuculi)...


...e l'argine Agosta (aironi guardabuoi, cannareccioni, cutrettola cinereocapilla, gruccioni, qualche sterna comune e, alti nel cielo, falchi di palude e pecchiaioli).



Domenica 31 maggio:
uscita a Montelago (Sefro-MC) il nostro posto preferito per le averle piccole. Le abbiamo viste e fotografate, ma non tante: più avanti ci torneremo. Poi strillozzi, fringuelli, pettirossi, sterpazzola e zigolo giallo. Una coppia di picchio rosso maggiore e tra i rapaci gheppio, poiana, pecchiaiolo e albanella minore maschio.














Nel pomeriggio siamo andati a Colfiorito, in Umbria: sull'immenso canneto della palude volavano aironi cenerini e rossi, mentre i cannareccioni si vedevano e udivano ovunque. Salendo verso Forcatura abbiamo contattato diversi ortolani. In caccia sui pascoli sfalciati un bel biancone.




Lunedì 1 giugno:
gran tour cittadino! Birdwatching incentrato sul percorso del porto, colle Guasco e parco del Cardeto (quest'ultimo attraversato per tutta la sua lunghezza). Abbiamo controllato la colonia dei rondoni pallidi nell'edificio che ospita la mensa del cantiere navale: intensa l'attività dei rondoni con almeno 10 nidi attivi. Osservato anche un nido di rondone comune a 5mt. di altezza in una palazzina della Guardia di Finanza. Contati almeno 49 nidi di balestrucci in zona Istituto Tecnico Navale: non crediamo però che siano tutti attivi. Nella mattinata abbiamo controllato la crescita dei tre pulli di gabbiano reale che si osservano dal primo tornante di via Giovanni XXIII (godono di ottima salute!) e abbiamo trovato altre tre nidificazioni del laride in questione: una sulla banchina che ospita l'edificio della mensa del cantiere con un pullo visibile. Un'altra sul tetto-terrazza dell'edificio stesso, con tre vispi gabbianini intenti a spulciarsi...., e la terza su un piccolo campanile della struttura della chiesa del Gesù, con un pullo a "passeggio" sui tetti!
Nell'area del parco del Cardeto abbiamo invece osservato codirossi comuni (che alimentavano i pulli ormai fuori dal nido), pigliamosche, capinere, verzellini, merli, occhiocotti, cardellini, luì piccoli, scriccioli, fringuelli, passere d'Italia, taccole, gazze e cornacchie grigie. Un pecchiaiolo è transitato basso lungo la falesia diretto verso NW, mentre altri 4 volteggiavano lontani, sulla torre Telecom (per chi conosce i posti).





Nidiata sulla banchina
Nidiata di via Giovanni XXIII


Nidiata sul tetto-terrazza della mensa del cantiere
Nidiata sul campanile della chiesa del Gesù

































Martedì 2 giugno:
a chiusura del tour dei quattro giorni, bellissimo giro nelle nostre montagne "del cuore": i monti Sibillini, tra Castelluccio di Norcia, Forca di Presta e Monte Prata. Nei vastissimi pascoli e tra le coltivazioni di lenticchia e di farro (ancora scarsa la rinomatissima fioritura) viste e udite tantissime allodole, praticamente c'erano solo loro! Salendo verso Forca di Presta visti calandro, culbianco e ballerina bianca; scendendo di poco sul versante opposto abbiamo osservato molti fanelli; in alto, sul monte Vettore, una trentina di chiassosi gracchi corallini. Tornati indietro e saliti verso monte Prata contattati codirosso spazzacamino con imbeccate, zigolo giallo, fanello, culbianco, verzellino, cardellino, prispolone al bagno e fringuello. Una decina di balestrucci intenti a raccogliere materiale per i nidi al fontanile. Gran passaggio e volteggio sulle nostre teste della coppia di aquile reali mentre lontano, verso il Vettore, un biancone cacciava lungo i suoi pendii. Visti appena un paio di gheppi.













Per chiudere questo lunghissimo post (forse abbiamo esagerato...?) un'immagine dei bellissimi campi di grano di Colfiorito. E' anche un invito per andare ad ammirare lo straordinario spettacolo della fioritura degli altopiani di Castelluccio, tra la fine di questo mese e l'inizio di luglio.


martedì 19 maggio 2015

I rondoni pallidi al colle Guasco

Passeggiata lungo la strada che si snoda tortuosa sul colle Guasco, e che conduce alla cattedrale di S.Ciriaco, il patrono di Ancona. Il colle domina l'area portuale e alle sue pendici settentrionali si estende l'area occupata dal cantiere navale.
Un quadruplice obiettivo mi ha spinto verso questa destinazione (in questo periodo c'è veramente l'imbarazzo della scelta!):
- una piacevole e salutare camminata in una parte di Ancona che amo moltissimo, anche perché sono nato da queste parti, alle spalle del porto.
- dare un'occhiata ad una coppia di gabbiani reali che avevo lasciato tempo fa con la femmina in cova.
- accertarmi dell'avvenuto ripopolamento della colonia di rondoni pallidi in un caseggiato nell'area antistante il cantiere navale (obiettivo primario).
- infine contattare la coppia di falchi pellegrini che da anni ha eletto a suo sito riproduttivo proprio il cantiere navale. Più precisamente una delle sue gigantesche gru!

La Cattedrale di S.Ciriaco vista dal porto

La prima bella sorpresa me la trovo davanti al primo tornante di via Papa Giovanni XXIII. Da lì quasi si tocca il tetto del fabbricato sul quale nidifica la coppia di gabbiani: e ci sono tre vispi pulli, tutto piedi e becchi, in scala di età. Il grande, il mezzano e il piccolo!













Con i tre "mostriciattoli", a vigilare sulla loro incolumità, c'è sempre presente un adulto.


Mentre mi godo i giovani marmocchi con la coda dell'occhio percepisco i primi caroselli dei rondoni che dai nidi situati all'interno dei cassonetti delle serrande di un edificio difronte, piano piano si avvicinano alla rupe per procacciarsi il cibo per i loro nidiacei.


I rondoni pallidi aumentano di numero e i loro caroselli aumentano di intensità. Man mano che la temperatura sale, lentamente salgono anche loro, ma di quota; così che dopo un po' li ho tutti sulla testa. E guardarli è uno strazio per la cervicale!


Decido quindi di salire di quota anch'io; ancora due tornanti e mi affaccio al muretto di fianco alla "casa del boia". E li osservo attraverso il tele, cercando di fotografarli. 
E' una bella sfida tra la loro velocità e i loro improvvisi scarti, e la mia capacità di tenerli ben dentro  lo schermo di messa a fuoco della reflex! Ma alla fine della mattinata sarò molto soddisfatto delle immagini scattate.




Sono splendidi uccelli i rondoni pallidi e a quest'ora sono perfettamente illuminati dal sole. E la mia posizione, con il sole alle spalle, è quanto di meglio si possa desiderare per scattare delle foto.



Dei falchi pellegrini nessuna notizia invece, neanche un movimento. E' vero che sono stato per la maggior parte del tempo impegnato con i rondoni, ma se avessero attraversato lo spazio aereo del cantiere navale me ne sarei accorto! Sarà per i prossimi giorni...
Piacevole mattinata dunque e bellissima passeggiata in uno dei luoghi più suggestivi di Ancona, affacciato sul mare, con il vento in faccia.
I gabbianini crescono e i rondoni pallidi, decine e decine, tracciano il cielo davanti al Duomo.




mercoledì 13 maggio 2015

Pecchiaioli sulla Gradina

6 maggio. Un fortunato ripensamento mi ha fatto deviare, allungando di qualche chilometro la strada verso casa. Perciò passaggio alla Gradina per un'oretta scarsa da trascorrere aspettando l'ora del pranzo. E invece sono rimasto lì, solo soletto, per quattro ore a guardare il cielo e loro, i pecchiaioli, che avevano deciso di passare in massa proprio in quel giorno.
Alla fine della giornata ne conterò 708 (peccato non esserci stato sin dal primo mattino, ne avrei censiti sicuramente più di mille!). Ma tra sbinocolate, conteggi, trascrizione sul taccuino e foto, nelle prime tre ore non ho avuto un attimo di tregua.
Inquadravo i pecchiaioli in volteggio tra i 6 e gli 8 chilometri di distanza dalla mia postazione e quando i rapaci iniziavano a scivolare verso la Gradina li lasciavo, cercandone altri in altre direzioni.
Li riprendevo poi tra la Gradina e l'abitato di Camerano, dove si ricompattavano su un'altra termica, per poi sfilare definitivamente sopra la mia testa verso il Conero, in direzione N-NE.
Moltissimi sono passati bassi, molti bassissimi (peculiarità propria dei pecchiaioli in migrazione, almeno qui da noi) lasciandosi così fotografare benissimo, con bei primi piani, occhi negli occhi!
Ma che gran divertimento, che grande gioia vederli così bene, e così tanti!












Magnifico il falco pecchiaiolo, un rapace atipico, coloratissimo: dal bianco quasi puro al bruno quasi nero. Sembra quasi che non ce ne sia uno uguale ad un altro! Testa piccola e spinta in avanti, ma ali e coda larghe e lunghe, per domare il vento.
Ma come per la poiana, per lo sparviere e il falco di palude non c'è verso di sottrarsi al mobbing delle cornacchie: ma non se la prende più di tanto. Anzi, non si scompone proprio: allunga il passo e si allontana!

lunedì 27 aprile 2015

Una pagina di cronaca rosa..!

Càpita, a forza di curiosare nelle cose della natura, di partecipare a qualcosa di bello che naturalmente accade. Ospiti non invitati e spesso, forse, indesiderati assistiamo ad avvenimenti straordinari, bellissimi nella loro semplicità e quotidianità perché, anche se a noi sembrano unici succedono, proprio in questo periodo dell'anno, tra milioni di animali di specie diverse in milioni di posti diversi.
Ho avuto la fortuna di osservare e documentare l'AMORE! 
Tra due uccelli che sono l'essenza della primavera, che ne sono da sempre il simbolo: le rondini.
Se ne stavano posate su un cavo telefonico, sotto un bel sole, a non più di mezzo metro l'una dall'altra. Il maschio, un chiacchierone che non vi dico, talmente irrequieto che non faceva altro che spostarsi di due saltelli a destra, e di due a sinistra. La femmina, apparentemente calma, si guardava distrattamente intorno.













Poi, al culmine di un chiacchiericcio concitato, lui ha dimezzato velocemente le distanze e con un balzo si portato verso di lei.



Certo, l'immagine non rende la poesia del momento, anzi. Sembra che il solito maschio prepotente e magari violento le dica "Adesso me la dai, subito!" e lei di rimando, quasi offesa "Ma non  ci penso proprio, cafone!"
E poi invece c'è stato il contatto dei piccoli corpi e freneticamente si è consumato l'atto procreativo!




Ad un certo punto lei ha girato la testa verso il compagno e per un attimo è sembrato che si guardassero negli occhi! Fino a quando non hanno raggiunto il punto più alto, intenso, del piacere!


Ad atto amoroso concluso il maschio si è staccato dalla femmina e si è posato appena un palmo più in là. Lei invece è rimasta immobile, con lo sguardo perso nel cielo, estasiata!


Non ci giurerei, ma alla fine di tutto mi è sembrato che lui, il maschio, si frugasse nelle tasche alla ricerca di un mozzicone di sigaretta! 
Beh, è come dopo il caffè, due tiri sono come la ciliegina sulla torta......


mercoledì 22 aprile 2015

Un "reale" in cova

All'inizio della settimana ho fatto un giretto "berduoccesco" cittadino, tra l'area portuale e il colle Guasco di Ancona. Tra le altre cose ho trovato il mio primo nido di gabbiano reale in città, proprio nella zona del porto. Prima, sulle rupi del Cardeto, avevo visto di sfuggita un altro gabbiano che trasportava qualcosa nel becco. Quando ho realizzato che erano dei ramoscelli ho scattato alcune foto, che nella foga di riprendere il soggetto sono venute un po' mosse: ma il documento c'è!




martedì 14 aprile 2015

Luì piccoli siberiani?

Questa mattina sono stato al Parco del Cardeto, un parco cittadino di Ancona. Bighellonando alla ricerca di nuovi piccoli migratori, magari da fotografare, ho scattato queste foto a tre distinti luì, in tre punti diversi e in orari diversi. Poi a casa mi sono cimentato nell'identificazione, impresa alquanto ardua! Alla fine sono arrivato alla conclusione che potrebbero essere dei luì piccoli siberiani. Dico potrebbero perché non ho conoscenza specifica della specie, e chiedo perciò "aiuto" a chi vorrà darmene, per un'identificazione certa.


Luì 1

Luì 2

Luì 3

Luì 3bis